la via della Penitenza

la via della Penitenza

Penitenza pubblica

I – II secolo: atti degli apostoli, perdono del diacono Stefano, persecuzioni (1).

III – IV: inizia strutturarsi la chiesa: presidente del collegio dei presbiteri, diaconi, suddiaconi, lettori laici. Padri itineranti (S. Basilio, S. Agostino, s. Gregorio Magno).

V – VI: Impero cristiano di Costantino (1° cartina) che provvede alla nascita della parrocchia quale è ora ma con poteri limitati ai presbiteri.

Alto medioevo: VII – IX : migliore organizzazione della parrocchia grazie anche ai lasciti in beni immobili, ma con l’avvento dei popoli nordici la parrocchia decade per dare luogo alle chiese personali dei signorotti locali. Interviene a difesa la Riforma Carolingia grazie alla quale l’impero ingloba la chiesa. Finisce Penitenza pubblica.

Con l’avvento del feudalesimo l’organizzazione gerarchica della chiesa cede e si assiste al decadimento spirituale ed all’ignoranza dei presbiteri, nonché ai matrimoni degli stessi, ai riti magici e al decadimento materiale delle chiese. A vantaggio della chiesa Interviene la riforma gregoriana.

Penitenza privata

Basso medioevo: X – XV : compaiono i comuni, si assiste al fenomeno dei crociati e sorgono i primi moti di rinnovamento religioso (patari, catari, valdesi, fraticelli, penitenti, S. Francesco di Assisi) (2).

Fine basso medioevo: XVI – XIX : Il concilio di Trento sancisce i confini della parrocchia, l’obbligo di residenza del parroco e i rapporti tra le parrocchie e le chiese degli Ordini Religiosi. Nel frattempo si va affermando una nuova concezione dell’uomo che da essere dipendente da Dio diventa fautore del proprio destino (umanesimo, illuminismo, rivoluzione francese) che sancisce la scomparsa di tutti gli ordini religiosi con la scomparsa degli Ordini Religiosi). Finisce Penitenza privata. Fino ad ora le tempeste avevano reso la chiesa più forte, ora la crisi è all’interno della chiesa, ma la promessa di Gesù fatta a Pietro “le forze degli inferi non prevarranno contro di essa” si avvera puntualmente : fioriscono santi quali S. Filippo Neri, S. Carlo Borromeo, S. Giovanni di Dio e S. Camillo de Lellis, S. Benedetto Cottolengo, S. Giovanni Bosco, S. Vincenzo de Paolis.

XX : Concilio Vaticano II: ruolo dei laici, liturgia.

 

Tipi di Penitenza

PUBBLICA: riguarda adulterio, omicidio, magia, idolatria. Si poteva riconciliare con Dio grazie all’intervento del Vescovo. La riconciliazione avveniva tramite l’allontanamento dall’Eucarestia e pratiche esteriori (cilicio, digiuni, capo coperto di cenere, digiuni prolungati).

Chi rifiutava era scomunicato e chi accettava veniva riconciliato il giovedì santo. Dopo la riconciliazione non era possibile: riprendere la carriera militare, esercitare il commercio, adire a cariche pubbliche, adire ai tribunali, sposarsi e se sposati astinenza sessuale.

Chi ricadeva tornava tra i penitenti, ma non poteva ricevere la riconciliazione.

 

PRIVATA: detta conversio (rottura radicale con il mondo). Ognuno sceglieva la sua: vita vicino le chiese, abito, astensione dai rapporti coniugali, verginità vissuta in famiglia, professione monastica, pellegrinaggi, vita eremitica, volontariato negli ospedali, ospizi, lebbrosari, astensione dalle feste, dai pubblici uffici, dalla carriera militare.

 

Ma l’uomo della penitenza è fermo, è pellegrino in un “ordo di pellegrini”, è penitente in un “ordo di penitenti”, è “flagellante in un ordo di flagellanti”, è in uno stato di vita che non implica una progressione, una trasformazione, un raggiungimento di qualcos’altro.

Con Francesco le cose cambiano. La relazione con Dio e gli altri è una relazione d’amore (vita sacramentale, impegno nel discernere la volontà di Dio e volontà di passare ai fatti). Ma non è un facile traguardo (vedi Apocalisse 3,14-22) in quanto nell’animo dell’uomo sempre si scontreranno il desiderio di pienezza con l’accontentarsi di un  semplice “cristianesimo confortevole”.

 

 

Note: 1) Ma ciò nonostante le conversioni erano sempre più numerose per vari motivi: la causa era importante, c’è sempre nell’essere umano quel desiderio di purezza e verginità, erano per i pagani testimoni di amore (di loro si diceva “guardate come si amano”).

2) Il patarismo era un moto di rinnovamento che contestava le ricchezze della chiesa cristiana (non ancora cattolica), mentre i catari sostenevano l’esistenza di un dualismo tra vita terrena nella carne (diabolica) e vita post terrena spirituale. Per questo motivo rifiutavano l’assunzione della carne e delle uova, il sesso e la cura del corpo. Ritenevano che i nostri progenitori fossero stati creati in spirito e che successivamente a causa del peccato si trasformarono in spiriti incarnati. Sostenevano inoltre che Gesù e la Madonna erano creature di natura angelica.

 

 

21/1/2015                                                                       Grazia Selvaggi